Cari amici, mi sono ritagliata una ‘breve pausa dalla vita’. Ohibo’!;-)
E’ indispensabile di tanto in tanto concedersi uno strappo alla ordinaria party-routine.
Una spolveratina qua e là e, con mio immenso piacere, sono pronta ad accogliere quanti vorranno aprire le porte che conducono alle mie stanze, per sbirciare, poi cogliere. Sentire.
L’atmosfera non è mai la stessa e se dovessi raccontarla stanotte la inventerei così, con le mie labbra salate, che gioiscono mentre dipingono la vita, l’estate, l’amore:
[1]È un mondo difficile
E vita intensa
Felicità a momenti
E futuro incerto
Il fuoco e l’acqua
Concerto e calma
Sonata di vento
E nostra piccola vita
E nostro grande cuore
Il tempo dei baci salati e delle banane fragole e panna è ancora tutto da godere e consumare. Quello che vi lascio qui, in custodia, è un piacevolissimo e brevissimo;-) racconto di una simpatica canaglia: Nuonda, con l’augurio di sempre, e quello non può cambiare, per quanti di voi ammiro e amo;-)
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Incantevoli vacanze a voi tutti.
[2]Questo è il periodo dell’anno in cui si decidono le strategie: insomma, noi, i soliti, Aldo e Giorgio e io studiamo le strategie. Abbiamo passato un tranquillo inverno senza l’ingombro di fidanzate al seguito, ci siamo divertiti, abbiamo bevuto, mangiato, ammiccato, sognato, insomma tutte quelle cose che finiscono in “ato” tipiche dei single diventati impenitenti loro malgrado. Confesso di non avere tanta voglia di strategie di sorta, quindi dichiaro di non avere tempo per metterle in atto anche se, davanti ad una Guinness, partecipo allo studio, se no che consulente sarei? Allora, il trucco mi sembra semplice: visto che le donne non vengono da noi, andremo noi da loro. Aldo che ha un fisico adatto allo scopo si iscrive ad un corso di ballo latino-americano, alle donne piace, il ballo, Aldo non so ancora, quindi qualcuna sicuramente la incontra. Visto che Giorgio è meno propenso al ballo gli suggerisco scherzando di iscriverti ad un corso di pittura su ceramica, lui abbozza e decide che staremo a vedere quel che combina Aldo. Passa una settimana di intense lezioni e Aldo torna a fare rapporto: un fallimento totale, le donne ci sono, qualcuna pure carina, ballano con impegno ma di storie non se ne parla. Occorre, tanto per cambiare, un lampo di genio. E come al solito, ho il lampo di genio. Rammento una conversazione con un’amica nella quale parlavamo di vacanze. Cosa meglio di un bel villaggio per trovarsi, prigionieri in una gabbia dorata per almeno una settimana, con le potenziali prede? Eh si, perchè il villaggio vacanze è il luogo migliore per andare a caccia, una vera e propria riserva, ma solo se si va al mare, località esotica, stagione calda. All’arrivo in un villaggio vacanze al mare si deve attendere due ore all’accettazione, con i bagagli e un caldo insopportabile. A posteriori, sarà ricordato come il momento più bello della vacanza. All’accettazione vi consegnano il braccialetto di riconoscimento per le lenzuola pulite e per tutti gli altri servizi. Il braccialetto serve per riconoscere i clienti dagli infiltrati del paese vicino che approfittano dei servizi del club. Neanche a dirlo, il paese a fianco prospera sul mercato nero dei braccialetti di riconoscimento. Per riconoscere i clienti basterebbe individuare quelli che si presentano sereni, rilassati e con l’aria di chi è in vacanza, cioè gli infiltrati. Le lenzuola pulite sono le uniche a vostra disposizione per l’intera vacanza: non è previsto il ricambio. Tenendo conto che un maschio single con scarsa attività sessuale viaggia con una media di due polluzioni a notte, dopo due settimane avrete la sensazione di dormire in una croccante carta da pareti. All’arrivo nel villaggio turistico si è affidati alle cure di un animatore. Gli animatori del villaggio, sono la versione homo sapiens nella scala evolutiva dei bagnini. L’animatore, dopo le presentazioni, ti chiama con il tuo nome di battesimo fino al bungalow a cui sei stato assegnato. Dal giorno dopo e per tutta la vacanza l’animatore ti chiamerà con tutti i nomi di battesimo esistenti sul pianeta terra, tutti tranne il tuo. Gli animatori, infatti, si ricordano solo i nomi delle ragazze. Il bungalow è una casetta accogliente e spaziosa, quel tanto che basta per garantire la convivenza a un paio di persone e un quarantina di lucertole, con qualche deviazione verso i geki se ci si trova in Africa, continente che merita di essere esplorato, almeno nei suoi villaggi vacanze, per il resto è roba da intrepidi, non da single. Inoltre, per chiudere la porta d’ingresso, è necessario acquistare un lucchetto nel paese vicino. Paese che prospera sul mercato nero delle chiavi dei lucchetti venduti. La vita in un villaggio vacanza al mare ruota sui seguenti luoghi: la spiaggia, la piscina, il ristorante, i telefoni e i servizi igienici. Con ogni probabilità il posto più lontano da tutti questi luoghi sarà il vostro bungalow. L’eventualità di perdersi nelle stradine del villaggio è direttamente proporzionale alla vostra necessità di andare i servizi igienici. La piscina di un villaggio è molto profonda, tranne nel punto dove decidete di tuffarvi di testa per fare colpo su una bella turista. Al centro della piscina sorge un isoletta con una palma, come quelle nelle vaschette per le tartarughe palustri. Con la differenza che le tartarughe non ci vanno mai, mentre i turisti del villaggio si assiepano uno sopra l’altro. Le sdraio e i lettini al bordo della piscina sono tutti rigorosamente occupati: alle prime luci dell’alba, i villeggianti appoggiano un libro sul lettino e se ne vanno. Da quel momento, il libro appoggiato ne garantisce il possesso, come i marchi a fuoco sui vitelli del Far West. E così, ai bordi della piscina, distesi tutto il giorno ad abbronzarsi, i libri si godono il meritato relax. Al vostro esordio in piscina sarete gli unici bianchi come caciotte, in mezzo a una selva di corpi ramati dal sole. Per evitare l’imbarazzo, conviene recarsi al centro estetico del paese più vicino a farsi una lampada. Al centro estetico dovrete attendere parecchio, in quanto il lettino a raggi u.v.a. sarà occupato da un Harmony. Nell’attesa un vecchio signore cercherà di rifilarvi le chiavi del vostro bungalow. I maggiori fruitori dei telefoni pubblici nei villaggi dove di norma non funzionano mai i telefonini (provare per credere, specie all’estero), sono le ragazze che hanno lasciato a casa il fidanzato. Ovviamente i ragazzi del villaggio frequentano l’area dei telefoni con assiduità, perchè non c’è ragazza più disponibile di quella che ha lasciato a casa il fidanzato. Le ragazze al telefono con i fidanzati raccontano le loro giornate di vacanza che neppure una carmelitana di settantotto anni sarebbe credibile. Poi litigano, sbattono la cornetta, e vanno a confidare le incomprensioni coniugali al maestro di tennis, un fusto abbronzato alto un metro e novanta. A detta delle ragazze del villaggio, il maestro di tennis è l’unico che capisce. Con lui riescono a parlare meglio che con i loro fidanzati, forse anche perchè non c’è di mezzo la televisione. I turisti maschi invece, si dedicano allo sport. Il lato positivo dell’attività agonistica nei villaggi è che si tratta di sport che nella vita di tutti i giorni non avete occasione di fare come per esempio il badminton. Volete mettere una partita di calcio o un torneo di basket con il sottile piacere di chiedersi che cosa cavolo è il badminton? Ecco alcuni sport che si possono fare nei villaggi. Windsurf – L’inventore del windsurf si è dimenticato una cosa fondamentale: i freni. Per fermare un windsurf in corsa l’unica possibilità è gettarsi in acqua. E’ come se un alpinista per scendere dalla montagna mollasse la presa. Kayak – Sarebbe una canoa. Dopo aver pagaiato un ora girando in tondo, vi capovolgerete emettendo un urlo simile all’appellativo di questo sport. Step – Lo step è un gradino, però è più figo chiamarlo così. La mia portinaia vuole aprire una palestra nel nostro palazzo perchè dice che abbiamo un’intera rampa di step. La caratteristica principale dello step è che rassoda i glutei. Qualunque attività che faccia rassodare i glutei farà accorrere frotte di donne entusiaste. Se una ragazza vi chiede “perchè dovrei venire nel tuo bungalow alle tre di notte?” dovete rispondere: “rassoda i glutei”. Invece il turista maschio nei villaggi si dedica allo sport come un seminarista, per sublimare i piaceri della carne. Infatti, anche se corteggerà assiduamente una ragazza per tutta l’estate, riuscirà a combinarci poco o niente. Tornerà a casa soddisfatto per aver dato un bacio sulla guancia a una ragazza. Che verrà lasciata in lacrime che dureranno all’incirca il tempo del check-in all’aeroporto ma con il rigoroso scambio di numeri di telefono e indirizzi email, diventati ora un obbligo. Guardo i ragazzi con tenerezza, io di villaggi vacanze ne ho visti diversi, alcuni da solo, altri in compagnia. Funzionerà la strategia? Non lo so, vi darò notizie non appena Aldo e Giorgio torneranno dalle Antille, dove si sono fiondati dopo aver scoperto che li il GSM non funziona.
[1]Tonino Carotone, Me Cago En El Amor
[2]Nuonda, NUONDA.IT
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